Obiettivo
Ogni sito edilizio presenta i suoi problemi per quanto riguarda l'inquinamento da radon. Tuttavia sulla base dei rilievi effettuati è possibile intervenire in fase progettuale per la costruzione di edifici praticamente esenti da radon anche in zone ad alto PERS. Un Intervento in fase progettuale risulta ovviamente molto più economico ed efficace di azioni da effetuare in fase di bonifica
Tecnica
- Studio dei rilievi geologici
- Determinazione del radon nei gas del suolo
- Emanazione del radon dal suolo
- Progetto impianto idrico (se da pozzo artesiano)
- Studio del contatto suolo/edificio
- Scelta dei materiali da impiegare
L’inquinamento da radon costituisce un rischio non trascurabile negli edifici costruiti in determinate zone o realizzati con materiali edili contenenti uranio (tufo, basalto, granito, pozzolana etc.). Le principali sorgenti di radon sono infatti il suolo, i materiali da costruzione e in qualche caso l’acqua emunta da pozzi artesiani. Attualmente la normativa vigente riguarda esclusivamente gli ambienti di lavoro (D. Lgs 241/2000) ma è allo studio una normativa relativa alle abitazioni (Ministero della Salute: Piano Nazionale Radon).
Azioni preventive in fase di progetto
Riferimenti bibliografici
- P. Orlando et al., Il sistema informativo territoriale per la valutazione del potenziale di radon dal suolo, Notiziario dell’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, Serie Stato dell’Ambiente. Rapporto 9/2000.