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IL GAS RADON

Il radon è un inquinante presente ovunque in quanto il suo progenitore - l'uranio - è un elemento largamente presente in natura. Tuttavia il radon diventa di particolare interesse da un punto di vista sanitario solo quando è presente negli ambienti confinati: il cosiddetto radon indoor. Se il radon prodotto dal suolo e dalle rocce fuoriesce, si diluisce nell’atmosfera e la sua concentrazione risulta talmente bassa da non costituire un rischio per la salute della popolazione. Se invece il gas radon prodotto penetra in un ambiente confinato, tenderà ad accumularsi raggiungendo livelli tali da rappresentare un rischio.

Il trasporto del radon all'interno di un edificio è governato principalmente dalla differenza di pressione tra l’aria del suolo e l’aria interna e dall'isolamento a livello del contatto suolo-edificio, nonché dal tasso di esalazione di radon dal suolo sottostante. La depressione presente negli ambienti confinati determina il cosiddetto "effetto camino" che è responsabile del richiamo di gas radon dal terreno sottostante. Per tale motivo il riscaldamento dell'aria interna o condizioni particolari di ventilazione possono ulteriormente condizionare il fenomeno.

Del radon si conoscono 26 isotopi tre dei quali sono naturali: il 220 (toron), il 222 (radon) ed il 219 (actinon).

Da un punto di vista chimico il radon è un gas nobile, incolore, inodore e chimicamente inerte. Dal punto di vista fisico risulta essere il gas nobile più pesante, possiede il punto di ebollizione, il punto di fusione, la temperatura critica e la pressione critica più elevati. Alcune proprietà fisiche del radon sono descritte nella tabella seguente.

Numero Atomico 86
Punto di fusione -71°C
Punto di ebollizione -61,8°C
Densità in condizioni normali 9,96 Kg/m3
Coefficiente di solubilità in acqua a pressione atmosferica alla temperatura di:
0°C 0,57
20°C 0,250
37°C 0,167

 Nota: Il coefficiente di solubilità esprime il rapporto delle concentrazioni di radon tra la fase gassosa e quella liquida.

Il radon è moderatamente solubile in acqua, pertanto può essere presente nelle acque che scorrono tra le rocce e le sabbie. La sua solubilità dipende dalla temperatura dell’acqua ed aumenta col diminuire del valore della temperatura stessa.

Altre importanti proprietà del radon sono rappresentate dalla sua solubilità nei solventi organici e dalla spiccata tendenza ad essere adsorbito su matrici attive quali carbone attivo e gel di silice.

In figura 1 è riportata la catena di decadimento dell’uranio-238 progenitore del radon-222.

 

Figura 1: Catena di decadimento di 238U con la formazione di 222Rn e dei suoi figli.

Le principali fonti di inquinamento interno da radon sono il suolo, i materiali da costruzione e l'acqua.


Riferimenti bibliografici

  • L. Tommasino, Radiotracers, Encyclopedia of Analytical Science, 4359-4368 (1995).
  • A.N. Nero, W.W. Nazaroff, Characterising the source of radon indoors, Rad. Prot. Dos. 7: 23-39 (1984).