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misura della concentrazione di elementi radioattivi in materiali da costruzione

Obiettivo

I materiali da costruzione costituiscono, dopo il suolo, una importante sorgente di radon negli evidifici a causa del loro contenuto di (radio 226 (progenitore di radon 222) e di torio 232 (progenitore di radon 220). Inoltre gli abitanti sono soggetti alle radiazioni gamma de i loro figli ed anche del potassio 40. Oltre a questi materiali naturali NORM (Naturally Occurring Radioactive Material) particolari lavorazioni producono materiali radioattivi (aggiunta alcementodi ceneri volatili di carbone, fosfogessi  dalla preparazione di fosfati, sabbie zirconifere nella produzione di piastrelle. Per questi motivi nei primi mesi del 2000 la Commissione Europea ha pubblicato un documento contenente linee guida sui principi di radioprotezione riguardanti la radioattività naturale nei materiali da costruzione (Radiation Protection 112: Radiological protection principles concerning the natural radioactivity of building materials).

Tecnica

Poiché diversi radionuclidi contribuiscono alla dose, per identificare i materiali critici è stato stabilito un indice di concentrazione di attività, I, definito come segue:

in cui CRa-226, CTh-232 e CK-40 indicano, rispettivamente, la concentrazione di radio-226, di torio-232 e di potassio-40, nei materiali edili.

La determinazione di queste concentrazioni viene eseguita per spettrometria gamma con analizzatore multicanale con rivelatore al germanio

La pericolosità di un dato materiale da costruzione dipende anche da come esso viene adoperato, cioè come materiale strutturale o di rivestimento. In particolare nel secondo caso l’esposizione a radiazioni ionizzanti per la popolazione risulta inferiore.

Nel documento vengono fissati i diversi valori limite dell’indice I cui corrispondono incrementi di dose efficace agli individui di 0,3 mSv/anno e 1 mSv/anno, come mostrato nella tabella seguente.

Criterio di dose

0,3 mSv/anno

1 mSv/anno

Materiale strutturale (per esempio cemento)

< 0,5

I  <  1

Materiale di rivestimento

I < 2

I < 6

Nella tabella seguente sono riportati i valori della concentrazione dei principali radionuclidi naturali in alcuni materiali da costruzione normalmente utilizzati in Italia.

Materiali da costruzione

Ra-226

Bq/kg

Th-232

Bq/kg

K-40

Bq/kg

 

Valore medio

Intervallo

Valore medio

Intervallo

Valore medio

Intervallo

Tufo

209

136-316

349

99-542

1861

1245-2335

Pozzolana

164

33-352

229

53-481

1341

374-2000

Lava

473

79-709

230

36-750

1781

426-2350

Ceneri di carbone

160

130-170

130

100-150

420

330-470

Cemento

42

7-98

66

9-240

369

80-846

Basalto

308

113-498

466

175-733

2178

1973-2354

Sienite

317

239-384

234

173-342

1255

1181-1390

Peperino

159

109-256

171

152-231

1422

1312-1790

Calcestruzzo

22

21-23

16

16

237

253-290

Laterizi

29

0-67

26

3-51

711

198-1169

Argilla

37

29-45

40

31-49

550

412-687

Piastrelle

43

31-55

36

18-56

689

474-1026

Sabbia

18

0-24

22

6-27

530

379-750

Ghiaia

15

11-21

14

13-16

157

100-248

Gesso

8

0-16

3

1-8

160

59-277

Calce

9

7-15

6

2-8

265

77-312

Pietra

24

1-31

37

2-96

645

11-1285

Travertino

1

0-2

< 1

0-1

4

1-18

Marmo

4

1-13

1

0-3

8

0-30

Granito

89

24-378

94

36-358

1126

738-1560

Gneiss

87

30-166

71

12-114

1040

496-1480

Beole

63

34-102

48

14-84

1432

1199-1891

Serizzo

31

11-42

42

12-54

782

440-1014

Porfido

41

25-51

59

45-73

1388

1164-1633

Calcare

12

12

1

1

5

5

Ceppo

59

46-64

12

1-47

238

3-942

Tracheite

36

36

52

51-54

1154

1154


Riferimenti bibliografici

  1. Radiation Protection 112, "Radiological protection principles concerning the natural radioactivity of building materials", 1999.
  2. Radon in the Living Environment 1999 Athens Greece : Radioactivity in building materials: experimental metods, calculation and overview of the italian situation. S. Risica, C. Bolzan and C. Nuccetelli.